Descrizione ↓ ↑
Questo giro non presenta particolari difficoltà – salvo quella di non percorrere sentieri ben segnalati - e si snoda dapprima sul poggio delle Cappelle per arrivare alla fonte di Gigino, alle Catese, alla base delle pendici di Monte Morello. Non percorre la strada più breve, la meta della fonte di Gigino diventa occasione per un facile ampio giro su stradine asfaltate, strade bianche, sentieri e viottoli con splendidi punti panoramici.
Si parte da Sesto, via dei Capponi, una tranquilla stradina di Colonnata, proseguendo per via Bortolotti e girando a sinistra in via del Gavine:
una serie di piccole strade costeggiate dai caratteristici muri che conservano una atmosfera di altri tempi.
Superata l'ex casa del popolo di Quinto si entra in via delle Cappelle mantenendosi sulla
sinistra in modo da scendere nel piccolo borgo che è quasi un minuscolo paese dove tutti si conoscono.
Proseguendo per via del Borgo e seguendo la strada in discesa si arriva alla piazzetta col parcheggio e le scuole: bisogna girare a destra in via delle Cave e proseguire sinché la strada diventa un sentiero fra le
case poco più avanti c'è un sentiero sulla destra che sale.
Prendendo sentiero entriamo nel caratteristico ambiente delle pendici della collina che porta alle Cappelle, con terrazzamenti,
tanti olivi, qualche pianta di fichi e cipressi.
Si sale costeggiando un muro affrescato dai writers
e con una piccola deviazione è possibile affacciarsi sula vecchia cava dismessa, il piano della ex-cava adesso è completamente coltivato a ortaggi e in alto ci sono le Cappelle.
Tornando indietro si riprende a salire seguendo il sentiero si supera la carcassa di una vecchia Fiat 500 e salendo ancora un po' e spostandosi sulla destra siamo sull'altro versante con vista splendida su Firenze – nonostante la foschia si vede il Cupolone –
e sulla sinistra via delle Cappelle che avevamo abbandonato prima.
C'è un po' da tribolare per trovare un varco che permetta di tornare su via delle Cappelle, con un po' di pazienza finalmente siamo nuovamente sulla strada e si comincia a salire dopo poco all'incrocio si vedono minuscoli tabernacoli votivi molto artigianali.
Continuiamo a salire sino alla prima curva dove svoltiamo a destra lasciando via delle Cappelle.
Lungo questa strada ci sono strane grotte recintate che di cui ignoro l'origine, c'è chi parla di fenomeni carsici e chi di rifugi di partigiani.
Si continua a seguire la strada, proseguendo sempre dritto sinché la strada volta a sinistra cominciando a salire: qui si deve proseguire a dritto scendendo per un sentiero che segue il fianco della collina sinché finisce nuovamente in una strada asfaltata un po' sopra la chiesa di San Jacopo a Querceto.
Proseguiamo in discesa arrivando ad un tabernacolo dove la strada fa una curva ad angolo retto, sulla sinistra c'è un sentiero del CAI e a dritto c'è una strada sterrata, via di Valiversi che imbocchiamo: dapprima scende un po' diventando un sentiero ma poi risale, sbucando sull'asfalto.
Siamo appena sopra a Valiversi, si gira a sinistra e dopo circa cento metri prendiamo una stradina sulla destra, con l'ingresso parzialmente ostruito da un masso per evitare scorribande di veicoli.
Si cammina su un viottolo che corre sul terrazzamento costeggiando una fila di olivi,
sulla destra si vede la zona dove è stato scavato il tunnel della TAV e Firenze in lontananza. Si prosegue sempre a dritto sinché le coltivazioni finiscono e inizia il bosco, zona ben nota ai cacciatori a giudicare dai numerosi bossoli sul terreno. Adesso c'è una difficoltà, bisogna salire ancora sinché si trova un passaggio per entrare nel bosco da dove si intravede un sentiero che proseguire a dritto: conviene avere una stampa del percorso su Google Earth oppure un GPS.
Si prosegue
nella boscaglia sinché si trova un sentiero che scende giù a diritto, seguirlo finché si trova una piccola strada sterrata, qui girare a sinistra e proseguire sempre dritto mantenendo la sinistra, sinché si vede un viottolo non segnalato sulla sinistra che corre leggermente più a monte della strada sterrata: percorrerlo sino ad arrivare alla fonte di Gigino.
Per il ritorno si torna indietro, si riprende la strada sterrata sempre a dritto sinché la strada serrata finisce in via Valiversi: qui girare a sinistra, in discesa, e seguire la strada sino ad arrivare in via dei Capponi, punto di partenza dell'escursione.ricordo.
Mappa e profilo altimetrico ↑
Galleria fotografica completa: classica flash ↑