Descrizione ↓ ↑
Questa escursione parte da Carraia e sale fino a Cavagliano dapprima su una strada asfaltata, poi su strada bianca e infine percorre un sentiero che s'inerpica sulla Calvana. Non è un anello, quindi la strada del ritorno coincide con il percorso dell'andata. Il percorso è ben segnalato, tranne che per l'ultima parte, quando dopo aver superato il cimitero abbandonato, occorre svoltare a destra e andare un po' "a naso" sino a trovare il rudere della chiesa e l'altra costruzione cadente. Ho valutato l'escursione difficoltosa perché il percorso è costantemente in salita, non c'è segnaletica nell'ultima parte, non ci sono fonti e la zona è solitaria.
Superato l'abitato di Carraia, sulla sinistra la strada conduce al cimitero, dove si può lasciare l'auto e proseguire a piedi sulla strada asfaltata che sale in modo piuttosto ripido sino alla sommità della collina, dove incontra la strada sterrata che viene da Travalle.
Si gira a destra, e si può ammirare la Calvana e il panorama verso Prato.
La strada sterrata prosegue toccando varie case, alcune vere coloniche, altre completamente restaurate in modo molto raffinato tanto da far pensare a residenze di vacanza.
La strada sale pigramente serpeggiando e ci sono cartelli con la mappa della zona: va seguita tenendo d'occhio il lato destro perché il sentiero per Cavagliano è abbastanza nascosto dalla vegetazione, e nonostante sia ben segnalato da un cartello del CAI, a me è capitato di mancarlo, proseguendo sino alla colonica dove termina la strada.
Arrivati alla deviazione, s'imbocca il ripido sentiero che s'inerpica sul fianco della Calvana. Dal sentiero a tratti c'è una bellissima vista su Monte Morello e i viadotti dell'autostrada
e dopo un bel po' sulla sinistra e seminascosti in basso nella scarpata appaiono i ruderi del cimitero dismesso di Cavagliano: c'è rimasto veramente ben poco, a parte l'ingresso con il cancello e
le colonne, la vegetazione si sta riprendendo tutto e una piccola costruzione è completamente crollata.
Si prosegue ancora un po' sinché s'intravede una
deviazione sulla destra che sale fra querce secolari: ne sono rimaste ben poche, una volta il luogo doveva essere ben più spettacolare.
Superate le querce s'intravede un rudere e i resti di una vecchia strada in
salita e fatti pochi passi appaiono in fondo ad un lungo prato gli imponenti e affascinanti ruderi della chiesa di Cavagliano, con tanto di campanile a vela miracolosamente ancora in piedi.
Il tetto della chiesa è
completamente crollato, ma ancora restano in piedi i muri perimetrali, l'altare con la nicchia per il coro e la cappella laterale: una visione emozionante. Il panorama è splendido e il prato antistante e il passaggio laterale stranamente non sono stati invasi dalla vegetazione.
Si prosegue inoltrandosi nello stretto passaggio in pietra fra la chiesa e il fianco della montagna percorrendo
quella che è con tutta evidenza un'antichissima strada, sino a raggiungere un altro edificio abbandonato, pericolante ma non ancora completamente collassato.
E' un edificio che probabilmente in origine era importante - sulla facciata s'intravedono architravi in pietra di vecchie finestre molto raffinati ed eleganti - e poi è stato riadattato a colonica.
All'interno si riesce a intravedere quella che era la cucina, con il caminetto ma le condizioni dell'edificio non consentono di addentrarsi all'interno.
La strada proseguirebbe ma la vegetazione ha invaso e cancellato tutto, per cui l'escursione termina qui, e per il ritorno si segue il percorso dell'andata.
Mappa e profilo altimetrico ↑
Galleria fotografica completa: classica flash ↑